Laboratorio

Perchè dipingere su ceramica? E' certamente molto più facile dipingere e basta, senza complicare le cose con ossidi, pigmenti, cotture, che tutto cambiano... In fondo chi dipinge la ceramica è un amante dei cambiamenti.

E' proprio per questo che si sceglie la maiolica come supporto delicatissimo, morbido e vellutato (a volte permaloso) su cui far scorrere pennelli intrisi di magici ossidi neri che a più di 900° si trasformano in meravigliosi verdi...

...lilla che si tramutano in blu profondi, aranci smorti che solo dopo la cottura riveleranno il loro carattere solare...

...è per questo che si lascia un'impronta leggera di carbonella, che scompare durante la cottura, senza lasciare traccia di sé; è per la natura stessa del supporto, vivo come la terracotta che è stata argilla, estratta dal suolo, plasmata dalle mani con fatica, cotta con perizia, infine dipinta.

Perchè privarsi del momento impagabile in cui si apre il forno, dopo il rituale quasi sacro e precisissimo dell'infornare, si sbircia dentro dopo ore interminabili, con il calore che strina le sopracciglia, la curiosità di vedere il proprio lavoro, potendo solo immaginare con buona approssimazione cosa sia successo nella camera di cottura durante tutte le ore che sono servite a restituirci il frutto del nostro impegno...